Love Bites

La musica martella.
L’insieme decisamente virato al nero lucido.
I materiali assumono un ruolo basilare, decisivo.
Hai provato a colpirmi a mano aperta,
ho percepito lo spostamento e il tuo sorriso viola
afferrando a mezz’aria gli artigli laccati.
Assapora la parola gutturale,
è un respiro lento, strascicato dalla trachea infiammata di fumo.
Attraverso il locale tempestato di suoni e carne
i tacchi a percuotere varia umanità dimenticata.
La musica martella frammenti acuti di decibel scagliati a forza,
mattonelle avariate.
Solfato d’argento macchiato da scritte, nessun riflesso di noi.
Ti sono alle spalle mi regali un sorriso slabbrato,
cauterizzato dal trucco
Lento inesorabile scricchiolare di costole.
Ansimi.
Non qui.
Nessuna resa mai.
Troppo tardi,
sento il tuo cuore, lo sento vibrare, scalciare impazzito.
Ti appoggi al muro, mi basta una lama sottile e il latex cede di schianto.
Rovesci la testa all’indietro.
Mentre esigo il tuo sesso,
nutro la mia sete millenaria.
Zanne affilate.
Vaghi ricordi di foreste lontane, carne violata.
Noi siamo leggenda,
bevo

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