Tre dita di vodka, tre cubetti di ghiaccio

Dite quello che volete, ventidue gradi a Milano il sei di Novembre è maledettamente strano, se non assolutamente pericoloso, secondo me.

Ti ho seguito in giro per tutta la Lombardia per cinque anni, di sabato, di domenica, quando vedervi giocare era un pugno in un occhio e beccavate imbarcate tipo …anta a zero. Adesso che finalmente si vede dell’ottimo basket e tu sei sempre nel quintetto base, molli tutto per fare taekwondo. Una puttanata inventata dai COREANI. Cristo fare figli a volte è un cazzo di calvario.

Ho già annunciato ad alcuni di voi che al venerdì le mie braccia necessitano di voltaren. Pastiglie.
Quanto potrò andare avanti così?

Ho invitato la segretaria a casa per cena, mi pareva simpatico farle conoscere i ragazzi, lei temporeggia e so già che non verrà.
Il motivo lo sapete anche voi.

Fumo troppo e il sapore acre dei Toscani s’impregna, pervade s’insinua.
‘Fanculo non smetterò di certo.

Il primo che decide d’inventare uno smartphone con le prestazioni di un top gamma e indistruttibile come un T72 mi chiami e io lo compro.
Adesso.

Sento che sto invecchiando, per la prima volta.
Sensazione merdosissima, se crollo io crolla tutto.

Appoggio pienamente il pensiero di Noel Gallagher, lui e Liam hanno fatto vibrare i cancelli del cielo e, cazzo, gli stronzetti che girano al giorno d’oggi non si possono vedere/ascoltare.

Molti anni fa scrissi da qualche parte che al posto del vaticano avrei visto bene un bel parcheggio, rimango dell’idea.

Ho bisogno di qualcuno con cui bere parecchio stasera e chiacchierare.
Volontari?

Bella.

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